COMPAGNIA QUEI DE SCALA SANTA

La compagnia “Quei de Scala Santa” esordisce nella stagione 1989/90 con la commedia "Non saria mai de fidarse", testo e regia di Manuela Dessanti, presso il teatro Silvio Pellico nell'ambito della Rassegna dell'Armonia di cui entra a far parte. Lo spirito che da sempre anima il gruppo è quello di donare al pubblico dei momenti di allegria e spensieratezza praticando un genere di teatro leggero, vivace, in dialetto triestino, non necessariamente comico, ma in cui trionfano i buoni sentimenti. Tra gli spettacoli messi in scena ricordiamo, "Gigi Schinchi" di Lilia Mihcich (ispirato all'opera "Gianni Schicchi" di Puccini), (con cui abbiano partecipato alla Rassegna del teatro Amatoriale presso il teatro Concordia di Pordenone) firmati da Marisa Gregori. Con questi spettacoli abbiamo partecipa­to al Il, III, IV, V Festival del Teatro Amatoriale della Fondazione CRTrieste. Per le scene di "Gigi Schinchi", "www. Amore.it" e "Melodrama, galine e sorprese fin la fine" abbiamo vinto per tre anni consecutivi il premio' Monda. Con" ... E po' no resta che volerse ben" di Maura Bogoni abbiamo vinto il VII Festival del Teatro Amatoriale della Fondazione CRTrieste, quale miglior spettacolò. Abbiamo inoltre partecipato alla selezione del XIV Festival Internazionale Ave Ninchi' e 'la nostra Lisa Tessaris nella parte di Aurora ha vinto la I edizione del Premio Maurizio Duiz per il miglior attore giovane. Con lo spettacolo "Crepi l'avarizia" di Laura Marocco Wright e Ugo Amodeo, abbiamo partecipato alla XXII Stagione del Teatro in Dialetto Triestino e, nella parte dell'avaro, Ruggero Torzullo ha vinto il XXV Memorial Eugenio Artico quale miglior attore protagonista e Walter Lonzar il Premio Fulvio Vatta quale miglior caratterista, inoltre una menzione speciale del Premio Bruno Monda è stata assegnata per le scene a Bruno Driussi. Per la XIII Stagione del Teatro in Dialetto Triestino, con "Fasoleti e Matavilz", Caterina Pinzani ha vinto la Il edizione del Premio Maurizio Duiz quale migliore attrice giovane e il nostro Bruno Driussi ha vinto il premio Monda per la scenografia